Cadillac numero 16, dicembre 2016

cadillac_16cover_03ott16_miniEditoriale [di Ivano Porpora]

Questa antologia, per la quale ringrazio gli amici di Cadillac, riguarda dieci voci nuove che hanno due caratteristiche in comune.
La prima: tutti e dieci hanno seguito miei corsi di scrittura negli ultimi tre anni. Credo che l’idea della raccolta mi sia venuta quando, nell’arco di una ventina di giorni, si è saputo che alcuni di questi avevano pubblicato o stavano pubblicando, a mia insaputa, su blog di scrittura serii – che mai, quindi, li avrebbero accettati dietro una mia spinta –, o avevano partecipato con successo a concorsi di scrittura.
Come Il porco delle nebbie, quando, del terzetto finalista, in tre si conoscevano da tempo (Roberto Camurri, Antonella Zanca e Gaia Gentili), e io quel giorno non c’ero perché ero a Siena, ma vi giuro, avrei pagato per vedere gli occhi della giuria.
La seconda: tutti e dieci sono molto bravi. Qualcuno mi è parso evidente da subito che avesse una marcia in più; qualcuno, quando l’ho capito, mi son dato una pacca sulla fronte e detto “Perché non l’ho capito prima?”.
Ma forse c’è una terza caratteristica. Ho fatto poca fatica a individuare i dieci nomi, ma ne avrei aggiunti con facilità altri cinque, e dato possibilità ad alcuni altri. La sostanziale differenza (che spero i cinque e gli alcuni altri colgano alla svelta) non sta nel talento, ma nel: sì.
Quando si impara a dire sì, si svolge quello che si chiama: cammino dell’eroe, ossia il momento in cui il nascituro capisce che non può sperare di uscire a testa alta dal ventre della madre e abbassa il capo per superare l’osso pubico.
Quel sì non è a me, ma a se stessi. E quando arriva il sì, inizia la magia.
Su questi racconti ho poco da dire.
A me paiono molto belli. E sono davvero contento del fatto che ognuno di loro rispecchi uno stile che si sono creati loro, che non coincide col mio né con quello con cui, a volte silenziosamente, a volte in maniera chiassosa, si sono presentati in aula per la prima volta dicendo “Scusate, sono in ritardo?”, o “Io arriverò sempre in ritardo, non so neanche perché son qua, non riesco a finire nemmeno un A4”, o “È un caso che sia qui”, o niente.
Quel momento lo ricordiamo tutti; e ogni tanto ridiamo e pensiamo “Ci conosciamo solo da due anni, noi?”.
Quel momento, vi giuro, per ognuno di noi è epifania.
Devo fare due piccole precisazioni, giusto perché li collochiamo temporalmente.
Il sapore della felicità di Barbara Bedin è stato messo a punto durante il corso “I dieci comandamenti della scrittura” di Lodi, chiusosi nel dicembre 2014. A pensare che son passati due anni vien da ridere.
Di api, di maiali e di scoprirsi mortali di Roberto Camurri è stato scritto nel White Album del marzo 2016 a Milano, dal sottotitolo “Come te nessuno mai”. Si chiama “The White Album” perché chi partecipa non ne conosce mai il programma. In questo caso si è lavorato sul significato profondo dell’ambiente nella narrazione. Il risultato è qui.
Non ti ho mai visto i piedi di Gaia Gentili è della primavera del 2016 durante il “Le mani di Joey” (chi conosce Friends sa di cosa parliamo). Era un progetto di scrittura a due mani via Google Documents in cui quello che scrivevano loro veniva letto, commentato e studiato nelle strutture profonde. La tematica della dualità cara a Gaia qui erompe in modo molto delicato e preciso.
I cani lo sanno di Carmen Verde viene dal White Album di Roma del 24 aprile, se non sbaglio. Quello che abbiamo mangiato durante il corso, corso per me finito in un pronto soccorso padano (ma fino a ora non l’hanno saputo, e no: non aveva a che fare con quello che abbiamo mangiato), e quello che ci siamo detti, e le chiacchiere e il mirto finali, li ricordiamo solo noi.
Fughe di Santina Fratti viene dal corso “Le mani di Joey”, lo stesso di Gaia. Sono orgoglioso di questo scritto qui, sia per me che per lei.
Le stelle di mare appariranno all’alba di Silvana Lorenzi è stato scritto nel “Corso di scrittura per pescatori di perle” della primavera 2015. Silvana entrò e ci parlò di una bicicletta rossa che usava quando viveva a Berlino. La bici rossa di Berlino non ha mai smesso di pedalare.
Ulisse di Silvia Galimberti meriterebbe una storia a parte. Silvia è fra tutti una tra le persone che più si è messa in gioco nella scrittura. Quando le ho chiesto perché si fosse iscritta, la sua risposta mi ha gelato. È il motivo per cui scrivo io, uguale.
Ombre di Massimiliano Maestrello viene da un corso in cui abbiamo utilizzato l’immaginario vietnamita di Walter Sobchak de Il grande Lebowski nel primo corso veronese, “The White Album, ossia: Dell’arte di scrivere in Vietnam con la faccia nel fango”. Questo spiega un immaginario proveniente da film di guerra, in cui Massimiliano immette tematiche e una delicatezza tutte sue.
Cristalli di Dio di Antonella Zanca viene da “I dieci comandamenti della scrittura” di Milano. Con Antonella i passi fatti sono stati cento, tutti faticosi, tutti sorridenti. Questo che vedete è il primo, eppure la cifra stilistica di Antonella si vede già.
Regalo involontario di Carmelo Vetrano è stato scritto durante “The White Album” di Carrara, due giorni di pioggia furente, persone che si alzano in piedi sulla sedia e si rimandano il nome, giochi di quasi baci per scoprire la prossemica, eccetera. Il risultato è qui.
Una postilla. Di questi scritti io non ho mai toccato una singola parola. In fase di rilettura di quest’antologia ho corretto una parola di Carmen (sbagliata digitazione) e sei virgole svirgolate da parte di tutti – càpita, quando si sente la tensione.
Quindi di quanto ho loro insegnato mi assumo la responsabilità; quello che leggete è merito e colpa loro.
Chiudo dicendo che per me questi scritti rispondono all’eterna, noiosissima domanda.
Si può insegnare a scrivere?
Facciamo che no, va’. Facciamo che no.

SFOGLIA IL NUMERO o SCARICA IL PDF

INDICE

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in numero 16. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...