Cadillac Numero 6, luglio 2013

cadillac_06cover_10lug13BEditoriale

Ci sono riviste senza le quali le altre riviste non sarebbero le riviste che sono. Una di queste è Maltese Narrazioni: attiva dal 1989 al 2007, ha ospitato autori del calibro di Nori, Pinketts, Nove, Lagioia, Covacich, De Silva, Abbate e tanti altri che per elencarli tutti ci sarebbe bisogno di un secondo editoriale. Con la sua linea indipendente e di altissima qualità, il Maltese è un riferimento imprescindibile per Cadillac, insieme a realtà più recenti – vedi l’immortale Eleanore Rigby, i sodali di inutile, o Colla, Atti Impuri e Watt. Se ci state leggendo, e fate quindi parte di quella sparuta ma coriacea riserva di lettori trasversali, sapete di cosa stiamo parlando, ma se così non fosse da qualche parte nella storia delle riviste indipendenti italiane c’è un’intervista di Alessandro Romeo a Marco Drago – uno dei fondatori del Maltese – che vi consigliamo di leggere.
Il caso – e la fortuna, nostra – ha voluto che in questo numero di Cadillac si ritrovassero tre dei cardini del Maltese: il sopracitato Drago, che ha da poco pubblicato La vita moderna è rumenta (Feltrinelli Zoom, 2012) e Baladin (Feltrinelli, 2013), a quattro mani con Teo Musso; Matteo Galiazzo, tornato in libreria con Sinapsi (Indiana, 2012) dopo dieci anni di silenzio e del quale Laurana ha appena riproposto Cargo, uscito originariamente con Einaudi, e Sergio Varbella, del quale ospitiamo la prima puntata de Il 40enne immaginario, fumetto da lui scritto e disegnato per il web.
Ad aprire il numero, però, è il britannico Philip Langeskov, con un racconto ambientato in Italia e comparso su Five Dials. Dopo di lui, Susan Straight, americana, autrice di sette romanzi e finalista del National Book Award, ci scarica un garbatissimo cartone nello stomaco, ricordando un fratello che sembra uscito dalla mente di Breece D’J Pancake e nato il 24 novembre del 1963. Segue come sempre Lincoln Corner News, ma ci rivediamo a pagina 54. Di tutto il resto, di cui non si può parlare, un editoriale è meglio che taccia. Buona lettura.

INDICE

Philip Langeskov, Una distrazione
Susan Straight, 24 novembre 1963 – Ciò che mio fratello ci ha lasciato
Marco Drago, Alla fine muore
Matteo Galiazzo, Dare fastidio
Sergio Varbella, Il 40enne immaginario [S01E01]
Filippo Balestra, Violoncellista e paracadutista e io
Martina Montague, Big Nudes
Filippo Nicosia, Il bronzo di Brâncuși
Sonia Caporossi, Fibonacci
Orso Tosco, Il giocatore

Leggi il numero su Issuu oppure scarica il pdf.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Numero 6. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...